giovedì 16 agosto 2018

Musica delle monache per le monache: Ildegarda di Bingen






Claudia Caffagni è nata a Bologna nel 1966. Ha iniziato a suonare il flauto dolce in tenera età ma, per evitare il confronto decisamente schiacciante con la sorella ormai flautista virtuosa, a tredici anni ha iniziato a suonare il liuto, sotto la guida del padre Mirco, innamorandosi perdutamente dello strumento. Durante un lungo percorso attraverso corsi estivi in Italia e all’estero, ha iniziato a studiare stabilmente prima con Federico Marincola, poi con Jacob Lindberg, con il quale si è diplomata in “Lute performing” al Royal College of Music di Londra nel 1989, e infine con Hopkinson Smith presso la Schola Cantorum Basiliensis. Già dal 1984 - con la fondazione di una prima versione dell’ensemble laReverdie insieme a Ella de Mircovich e a un amico liutista - ha iniziato a spingere la propria ricerca musicale oltre i confini del Rinascimento (repertorio in cui l’ha vista esibirsi anche in concerti solistici) verso l'affascinante mondo della musica medioevale. Da allora la sua storia ha seguito le vicende del gruppo che l'hanno portata a dedicarsi al liuto medioevale, a studiare canto (con Elisabetta Tandura) e a suonare il salterio. Coinvolta con passione nella ricerca musicologica, dedica sempre maggiore impegno all’attività didattica: insegna Prassi esecutiva della musica antica al Conservatorio di Musica "G. Tartini" di Trieste, tiene un corso di Musica medioevale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano è responsabile del Laboratorio didattico permanente di Musica Sacra Medioevale – Alia musica di Parma , insegna Notazione medioevale e liuto medioevale alla Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen ed è docente, assieme alla sorella, ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino. Collabora come cantante solista con Accordone con il quale ha inciso recentemete “Vivifice Spiritus Vitae Vis” per soli, coro, organo e basso continuo, composto da Guido Morini, sotto la direzione di Geert Hendrix, per l’etichetta Cypres. Agli studi e all’attività musicale ha affiancato, dopo gli studi classici, la laurea com laude in Architettura presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, con una tesi di laurea interdisciplinare dal titolo "Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana" (pubblicata nel volume “Le architetture di Orfeo”, Lugano-Milano, Fidia Edizioni d’Arte, 2011) e di collaborare successivamente con lo stesso Istituto Universitario come correlatrice di tesi di laurea su temi interdisciplinari tra musica e architettura.

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L'abbazia di Las Huelgas(Santa María la Real de Las Huelgas

lunedì 13 agosto 2018

Ildegarda di Bingen DOTTORE DELLA CHIESA


« La Chiesa desidera ringraziare la santissima Trinità per il "mistero della donna", e, per ogni donna, per ciò che costituisce l'eterna misura della sua dignità femminile, per le "grandi opere di Dio" che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei. » (n. 31). 
Mulieris dignitatem GIOVANNI PAOLO II  


 Ildegarda di Bingen, quarta donna proclamata Dottore della Chiesa dopo Teresa d'Avila, Caterina da Siena e Teresa del Bambin Gesù e del Volto Santo (di Lisieux), nella trattazione di don Natalino Bonazza, allora docente di Teologia presso lo Studium Generale Marcianum (polo accademico del patriarcato di Venezia, nato per volontà dell'allora cardinale patriarca Angelo Scola. 







venerdì 16 gennaio 2015

Le cure di Sant'Ildegarda



Quando uno sciagurato regala alla sua fidanzata un libro contenente istruzioni su come mettersi a dieta, costui viene solitamente defenestrato non prima di essersi beccato un tot. di piatti in testa.
Purtuttavia, quando la fidanzata sono io e il l’Infamante Manualetto s’intitola qualcosa tipo “a dieta con Santa Ildegarda”, ci sono probabilità che il ragazzo non solo la scampi, ma venga pure ringraziato.
Ché tanto il manualetto aveva funzioni di pura erudizione, no? No??

***

Scherzi a parte – ebbene sì: esiste questo libretto, edito da Demetra, che s’intitola Le cure di Sant’Ildegarda. La Santa a cui ci si riferisce è naturalmente Ildegarda di Bingen, la famosa badessa altomedievale che, di professione, faceva la tuttologa. Poetessa, gemmologa, linguista, consigliera politica, studiosa di medicina, (eccetera eccetera eccetera): Ildegarda di Bingen faceva tutto questo ed anche di più, e per questa ragione si è guadagnata da tempo il primo posto nella classifica dei miei miti personali.

mercoledì 17 settembre 2014

17 settembre - Santa Ildegarda






Per festeggiare la mia amica Hilde,
oggi farò i suoi biscottini ...

la ricetta QUI 





Perché la spiritualità è un'esperienza non razionale,
non intellettiva, non logica. e' un'esperienza intuitiva,
sensitiva, percettiva. In sintonia con il modo di essere 
delle donne. Se la spiritualità la si può certamente
pensare, prima di tutto è sentire: sentire la presenza 
del divino, sentire che esiste qualcosa di più, sentire 
il senso del sacro, sentire che la vita ha un significato 
più vasto .... S. O. 




sabato 5 luglio 2014




Il silenzio è come il bianco:
non è un'assenza di colore:
è la somma di tutti i colori,
riassunti e unificati,
quasi messi a tacere nella candidezza.
Così il silenzio contiene
ogni possibile parola

Adriana Zarri


A UNA DONNA CRISTIANA



« Io ammiro voi cristiani: quando vedete qualcuno che ha fame e sete, voi vedete Gesù. Quando visitate qualcuno che è in prigione o che è malato voi fate visita a Gesù. Quando accogliete uno straniero o vestite quelli che sono nudi, voi vedete Gesù ... 
«Io trovo tutto questo molto bello, ma quello che non capisco è che voi non vedete Gesù nella vostra stessa povertà. Perché Gesù è sempre nel povero al di fuori di voi, mentre lo negate nella povertà che è dentro di voi? Perché passate il vostro tempo a negare le vostre tenebre? » 

C. Jung


Scultura : Maddalena, Canova 
Grazie a Marta Bergamasco

martedì 1 luglio 2014

Viriditas



La parte centrale del pensiero di Ildegarda von Bingen ruota intorno alla VIRIDITAS intesa come rapporto tra l'uomo - con le sue riflessioni e le sue emozioni - e la natura, preziosa alleata anche per guarire malattie.
Riassume la nozione universale di
ciò che i latini chiamavano 
(integrità)
ed i greci 
(il tutto)