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*Wolfang Fasser (Romena)
Vedere, sentire ... Se Ildegarda è donna dei suoi tempi, ha toccato con mano fragilità, limite e piccolezza e sa analizzare con lucidità e chiarezza impressionanti, vede attraverso lo specchio simbolico delle sue immagini e nei significati profondi della realtà arriva a leggere nessi e relazioni (ricordiamo? Ildegarda non vive estasi, ma ha visioni in stato di veglia, giorno o notte), Wolfgang Fasser ci aiuta a guardare al di là del senso visivo ...
Entrambe vedono con gli occhi dell'anima.
Per entrambe, la mistica che si accosta all'Assoluto mediante una conoscenza e una esperienza di carattere intuitivo e l'uomo che cura i bambini con la musica del bosco, la vita è ricca, animata e ricolma di viriditas e pietre colorate ... E la vita interiore non è distaccata dalla realtà.
Perché la spiritualità è un'esperienza non razionale,non intellettiva, non logica. e' un'esperienza intuitiva,sensitiva, percettiva. In sintonia con il modo di esseredelle donne. Se la spiritualità la si può certamentepensare, prima di tutto è sentire: sentire la presenzadel divino, sentire che esiste qualcosa di più, sentireil senso del sacro, sentire che la vita ha un significatopiù vasto .... S. O.
... nella musica come nelle altre sue opere, fa propri gli elementi della cultura del suo tempo (il canto gregoriano in questo caso) ma ne infrange i limiti.
La straordinaria estensione delle tonalità dei suoi canti può superare le due ottave, ed il suo linguaggio poetico fa volentieri ricorso ad effetti strani o addirittura violenti, rifiutando le forme stilistiche levigate, usuali nelle composizioni di inni dei suoi contemporanei. Ciò fa di Ildegarda una sperimentatrice innovativa e della sua musica uno stimolo ancora oggi vivo e fecondo.
In questi anni si sta verificando un vero e progressivo risveglio di interesse intorno ad Ildegarda. E' solo la moda del ritorno alla natura? Forse, almeno in parte, ma resta pur vero il fatto che, per un disegno provvidenziale del Creatore, i santi appaiono nelle epoche della storia come le costellazioni nel cielo astronomico. E' allora che si è in grado di riconoscere il loro valore e l'incidenza del loro passaggio nell'ambito della Chiesa e del mondo intero.
"Ildegarda visse contemplando la "luce vivente" e ascoltando le "arcane melodie" del mondo soprannaturale, divino. Questo dono straordinario non le impediva tuttavia di essere nello stesso tempo pienamente attenta alle realtà terrene e alle piccole cose della vita quotidiana, anzi, gliene favoriva una più profonda e penetrante conoscenza, una più coinvolgente esperienza. Il suo genio è poliedrico: ella abbraccia e unifica in sè aspetti assai differenti del sapere e dell'agire umano (tanto da poter essere chiamata la "sibilla renana") e tutta la sua opera, come la sua persona, sprigiona una travolgente energia spirituale che si risolve come finale sinfonico”.
Anna Maria Canopi, O.S.B. badessa

" Vorrei scrivere parole che siano organicamente inserite
in un gran silenzio e non parole che esistono per coprirlo o disperderlo:
dovrebbero accentuarlo, piuttosto (..). Io detesto gli accumuli di parole.
Semmai scriverò, mi piacerebbe dipingere poche parole su uno sfondo muto.
ETTY HILLESUM
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“Esiste un silenzio che è un elemento primordiale sul quale la parola scivola e si muove, come il cigno sull’acqua. Per ascoltare con profitto una parola, conviene creare dapprima in noi stessi questo lago immobile…. La parola sorge dal silenzio, e al silenzio ritorna”.
(Jean Guitton, La Solitude et le silence)
L’annuncio ad Anna. L’angelo si reca ad annunciare ad Anna la nascita di Maria e la trova in ginocchio che prega in giardino “con la ymagine davante”: un libro di orazioni posato su una sedia e aperto su una miniatura raffigurante Dio. All’interno della casa, la serva accudisce la cucina e prepara il pranzo: la luce del camino proietta sul pavimento e sui muri l’ombra di cose e persone.
Miniatura tratta dal 'Leggendario Sforza-Savoia' (Milano, 1476), Biblioteca Reale, Torino.