venerdì 16 gennaio 2015

Le cure di Sant'Ildegarda



Quando uno sciagurato regala alla sua fidanzata un libro contenente istruzioni su come mettersi a dieta, costui viene solitamente defenestrato non prima di essersi beccato un tot. di piatti in testa.
Purtuttavia, quando la fidanzata sono io e il l’Infamante Manualetto s’intitola qualcosa tipo “a dieta con Santa Ildegarda”, ci sono probabilità che il ragazzo non solo la scampi, ma venga pure ringraziato.
Ché tanto il manualetto aveva funzioni di pura erudizione, no? No??

***

Scherzi a parte – ebbene sì: esiste questo libretto, edito da Demetra, che s’intitola Le cure di Sant’Ildegarda. La Santa a cui ci si riferisce è naturalmente Ildegarda di Bingen, la famosa badessa altomedievale che, di professione, faceva la tuttologa. Poetessa, gemmologa, linguista, consigliera politica, studiosa di medicina, (eccetera eccetera eccetera): Ildegarda di Bingen faceva tutto questo ed anche di più, e per questa ragione si è guadagnata da tempo il primo posto nella classifica dei miei miti personali.

mercoledì 17 settembre 2014

17 settembre - Santa Ildegarda






Per festeggiare la mia amica Hilde,
oggi farò i suoi biscottini ...

la ricetta QUI 





Perché la spiritualità è un'esperienza non razionale,
non intellettiva, non logica. e' un'esperienza intuitiva,
sensitiva, percettiva. In sintonia con il modo di essere 
delle donne. Se la spiritualità la si può certamente
pensare, prima di tutto è sentire: sentire la presenza 
del divino, sentire che esiste qualcosa di più, sentire 
il senso del sacro, sentire che la vita ha un significato 
più vasto .... S. O. 




sabato 5 luglio 2014




Il silenzio è come il bianco:
non è un'assenza di colore:
è la somma di tutti i colori,
riassunti e unificati,
quasi messi a tacere nella candidezza.
Così il silenzio contiene
ogni possibile parola

Adriana Zarri


A UNA DONNA CRISTIANA



« Io ammiro voi cristiani: quando vedete qualcuno che ha fame e sete, voi vedete Gesù. Quando visitate qualcuno che è in prigione o che è malato voi fate visita a Gesù. Quando accogliete uno straniero o vestite quelli che sono nudi, voi vedete Gesù ... 
«Io trovo tutto questo molto bello, ma quello che non capisco è che voi non vedete Gesù nella vostra stessa povertà. Perché Gesù è sempre nel povero al di fuori di voi, mentre lo negate nella povertà che è dentro di voi? Perché passate il vostro tempo a negare le vostre tenebre? » 

C. Jung


Scultura : Maddalena, Canova 
Grazie a Marta Bergamasco

martedì 1 luglio 2014

Viriditas



La parte centrale del pensiero di Ildegarda von Bingen ruota intorno alla VIRIDITAS intesa come rapporto tra l'uomo - con le sue riflessioni e le sue emozioni - e la natura, preziosa alleata anche per guarire malattie.
Riassume la nozione universale di
ciò che i latini chiamavano 
(integrità)
ed i greci 
(il tutto)




lunedì 30 giugno 2014

Biscotti - Ricetta di Ildegarda di Bingen




Come scrittrice Hildegard ha lasciato numerosi testi; fra questi anche due trattati sulle conoscenze mediche del suo tempo: “Physica” e “Causae et curae”. Era già profondamente consapevole che mangiare bene e stare bene sono due realtà non separate, ma intimamente connesse e dipendenti l'una dall'altra. Delle sue credenze alcune sono state confutate dalla scienza moderna, pur mantenendo un valore documentario incredibile; altre, confermano i suoi rimedi efficaci anche ai nostri giorni. 

Ildegarda, più di una volta ribadisce il valore del farro, soprattutto nella cura degli ammalati. Questi biscotti di facile realizzazione nacquero per curare i nervi deboli.

  • 300 gr di farro o farina di grano
  • 100 gr di mandorle tritate
  • 1 uovo
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 4 cucchiai di miele (più un paio o un po' di zucchero)
  • 2 cucchiaini di cannella
L'aggiustamento di miele e/o zucchero dipende dal gusto personale. Scaldando il miele, durante la lavorazione dell'impasto, sarà più facile amalgamarlo agli altri ingredienti.
Ottenuta una palla liscia, si lavoreranno tanti piccoli cilindretti delle dimensioni di un dito e si inforneranno a 180 gradi per 15 minuti circa, a seconda del forno a vostra disposizione . 


domenica 29 giugno 2014

Ildegarda ...




 ... nella musica come nelle altre sue opere, fa propri gli elementi della cultura del suo tempo (il canto gregoriano in questo caso) ma ne infrange i limiti. 
La straordinaria estensione delle tonalità dei suoi canti può superare le due ottave, ed il suo linguaggio poetico fa volentieri ricorso ad effetti strani o addirittura violenti, rifiutando le forme stilistiche levigate, usuali nelle composizioni di inni dei suoi contemporanei. Ciò fa di Ildegarda una sperimentatrice innovativa e della sua musica uno stimolo ancora oggi vivo e fecondo.  
 
In questi anni si sta verificando un vero e progressivo risveglio di interesse intorno ad Ildegarda. E' solo la moda del ritorno alla natura? Forse, almeno in parte, ma resta pur vero il fatto che, per un disegno provvidenziale del Creatore, i santi appaiono nelle epoche della storia come le costellazioni nel cielo astronomico. E' allora che si è in grado di riconoscere il loro valore e l'incidenza del loro passaggio nell'ambito della Chiesa e del mondo intero. 

 "Ildegarda visse contemplando la "luce vivente" e ascoltando le "arcane melodie" del mondo soprannaturale, divino. Questo dono straordinario non le impediva tuttavia di essere nello stesso tempo pienamente attenta alle realtà terrene e alle piccole cose della vita quotidiana, anzi, gliene favoriva una più profonda e penetrante conoscenza, una più coinvolgente esperienza. Il suo genio è poliedrico: ella abbraccia e unifica in sè aspetti assai differenti del sapere e dell'agire umano (tanto da poter essere chiamata la "sibilla renana") e tutta la sua opera, come la sua persona, sprigiona una travolgente energia spirituale che si risolve come finale sinfonico.


Anna Maria Canopi, O.S.B. badessa